COMUNICATO STAMPA AIEA: PISTICCI (Basilicata), 15 gennaio 2011 “La storia infinita dei diritti negati dei lavoratori esposti all’amianto” |
Almeno 500 erano i lavoratori presenti al convegno indetto dall’Associazione Italiana Esposti Amianto della Basilicata (AIEA VALBASENTO) insieme all’AIEA nazionale, col patrocinio della Provincia di Matera e del Comune di Pisticci.
Al Convegno tenutosi a Marconia, frazione di Pisticci (MT), hanno partecipati lavoratori dell’ex ENICHEM, ex LIQUICHIMICA, ex MATERIT, ex PIRELLI e delle società servizi di staff ai siti del polo industriale del basso Basento.
Difficile e costoso anche rivolgersi ai Tribunali: tempi lunghi, disattenzione e incompetenza. Sui risarcimenti previdenziali si è consumata la peggiore discriminazione: da chi non è stato informato dei diritti, agli enti previdenziali che hanno fatto (e continuano a fare) di tutto per non riconoscere o riconoscere il meno possibile gli aventi diritto Al convegno erano presenti al completo gli Enti Locali: Comune, Provincia e Regione. Non solo impegni generici, ma principalmente è stato definito di andare entro l’anno ad una Conferenza regionale sull’amianto, con ciò che comporta in merito alla registrazione degli esposti e alla sorveglianza sanitaria; alla mappatura della presenza di amianto, quindi ad attuare con le bonifiche la prevenzione primaria, non ultimo e particolarmente innovativo ad istituire un Fondo regionale per le vittime dell’amianto e per le altre sostanze tossiche-nocive. Ancora i parlamentari presenti (senatrice Maria Antezza, senatore Gianpiero Scanu, on. Elisabetta Zamparutti) si sono impegnati nella battaglia per la discussione e l’approvazione del disegno di legge Casson; in particolare per riaprire i termini per la presentazione delle domande per i risarcimenti previdenziali, al seguito del quale arrivare ad un Atto di Indirizzo Anche le Confederazioni nazionali (Avv. Stefano Oriano, ufficio legislativo CGIL – Dr. Gianni Aliti, coordinamento amianto FIM-CISL, Antonio Deoreggi. segretario Confederale UIL Basilicata) hanno evidenziato il loro apprezzamento vs l’iniziativa di Aiea Vba, una iniziativa venuta dal basso, strutturata con fondatezze documentali che hanno fatto breccia nelle inadempienze della CONT.A.R.P.-INAIL tramite le CTU e le sentenze della Magistratura Giudicante. CONCLUSIONI A – Istituzioni Basilicata: Venga estesa la Sorveglianza Sanitaria alle altre sostanze classificate pericolose (tossiche, nocive, cancerogene, mutagene etc.). Venga istituito un “Fondo Regionale Vittime Amianto ed altre sostanze classificate cancerogene, tossiche e/o teratogene” affinché diventi sostegno per le famiglie di quei lavoratori che continuano a pagare le conseguenze di questo dramma. Impegno concreto dei Rappresentati Istituzionali Provinciali e Regionali nel promuovere azioni nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni per l’Atto di Indirizzo Ministeriale. B – Politici e OO.SS. Nazionali: La Malattia Professionale venga riconosciuta all’atto della prima diagnosi e non dal mese successivo della denuncia. Il convegno si è chiuso con l’impegno dell’Associazione a tenere sempre informati i lavoratori di tutto quanto si muove nel campo dell’amianto a partire dall’ottenimento del Fondo per le vittime, appena approvato, per gli aventi diritto. Fulvio Aurora p. l’AIEA Val Basento Mario Murgia e Rocco Regina |
2011_01_15_COMUNICATO STAMPA AIEA: PISTICCI (Basilicata), 15 gennaio 2011
